La guerra sembra aver radicalizzato, se possibile, un dibattito pubblico che già era condizionato in senso negativo dalla discriminazione verso i critici del Governo su Green Pass e vaccini. Prima di parlare in opposizione alla tesi dominante, bisogna concedersi in un fiume di premesse che non rendono giustizia a un sistema pluralistico. Alzare il dito e obiettare è ormai considerato un gesto al limite del pericoloso, che richiede ampia riflessione su quelle che potrebbero essere le conseguenze.
A questo clima di astio per il semplice approfondimento di questioni che non possono essere ridotte alla separazione tra il bene e il male si oppone il senatore Danilo Toninelli. “Se ti permetti di dire che anche la Nato, a guida Usa, ha fatto enormi errori negli ultimi decenni – ha affermato in diretta il neo eletto nel Collegio dei Probiviri M5S – con l’ampliamento di alcuni Paesi dell’est Europa, ti dicono che sei filo-putiniano“. Stesso discorso per il dissenso espresso nei confronti dell’aumento della spesa militare: “Se dici che sei contro questa corsa all’armamento, ti dicono che non vuoi aiutare il popolo ucraino”.
L’intervista all’On. Toninelli di Stefano Molinari a Lavori in Corso.
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