Finisce in parità il big match dello Stadio Maradona tra Napoli e Inter.
L’1-1 finale lascia più felici gli uomini di Simone Inzaghi, che dopo aver dato la sensazione di avere quasi chiuso il campionato a proprio favore a ridosso del Natale, questo pomeriggio rischiavano invece di ritrovarsi, seppur con una partita in meno, al secondo posto in classifica (e domani anche al terzo in caso di successo del Milan contro la Sampdoria), con le evidenti conseguenze a livello psicologico che ciò avrebbe potuto comportare.
L’1-1 finale lascia più felici gli uomini di Simone Inzaghi perché grazie a questo pareggio, i nerazzurri si mettono davanti nel doppio confronto con il Napoli, che quindi per vincere lo scudetto sarà costretto a conquistare un punto in più dell’Inter nella classifica finale… a meno di arrivo a pari merito a tre con il Milan che rimescolerebbe tutte le carte degli scontri diretti.
L’1-1 finale lascia più felici gli uomini di Simone Inzaghi perché il Napoli aveva letteralmente dominato il primo tempo (sbloccato subito grazie a un rigore trasformato da Insigne) dando la sensazione di poter controllare persino agevolmente il match grazie al proprio palleggio, come ci ha abituato con qualsiasi avversario nel 2022. E invece il bel gol del pareggio di Dzeko, venuto fuori “letteralmente dal nulla”, è stato poi decisamente legittimato a posteriori dall’Inter che da quel momento ha preso in mano il gioco, con gli azzurri rimasti colpevolmente impietriti dall’imprevista rete subita.
L’occasione persa dal Napoli è stata grande, ma il campionato è tutt’altro che finito. La stessa squadra azzurra, quando negli ultimissimi minuti l’Inter ha sembrato prendere il sopravvento, ha palesemente deciso di accontentarsi del pareggio che lascia comunque accesa, seppur in maniera un po’ affievolita, la speranza di conquistare il tricolore, piuttosto che rischiare di spegnerla definitivamente subendo il gol dell’1-2.
Vittorio de Gaetano
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