La società orwelliana è sempre più veritiera. È notizia di queste ore che arriva la Commissione Europea ha approvato la proposta di “estendere di un anno” il certificato Covid digitale Ue, “fino al 30 giugno 2023”. A riferirlo è stato il portavoce Christian Wigand: “Il Pass continua ad essere una misura eccezionale” che mira a facilitare gli spostamenti, ma il Sars-CoV-2 continua a circolare in Europa e “non è possibile determinare ora l’impatto di un possibile aumento dei contagi nella seconda metà dell’anno”.
Si aggrava dunque la situazione rispetto a un’emergenza che raccontano essere alle battute finali. Il rischio di un’estensione della tessera verde a ogni ambito della società civile anche nell’era post Covid sembra essere concreto. Del resto, c’è chi lo profetizzava già al tempo dell’introduzione del Green Pass e ancor prima quando il lockdown era il metodo di governo nella fase 1 della crisi pandemica.
Il filosofo Diego Fusaro ne ha parlato in diretta ai microfoni di Stefano Molinari a Lavori in Corso.
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