Sempre più Juve su un campionato che rallenta, sempre più Vlahovic nonostante un gioco che non brilla: la Juve vista ad Empoli non ha presentato un gioco da scudetto, si è più atteggiata anzi sulla falsariga delle precedenti sfide contro Toro e Villareal. Il coro dopo il match contro i toscani però è unanime: “Questa mesi fa l’avremmo pareggiata o persa“. La discriminante è serba, il fattore è Vlahovic: un addendo che pesa, moltissimo, sulla squadra di allegri incidendo sul risultato in maniera impressionante.
Il risultato è proprio ciò che serviva ai bianconeri con un po’ di ritardo forse, perché sette punti di distanza da un Napoli in spolvero non promettono un duello tra azzurri e bianconeri come quando Dybala e Higuain si sfidavano a distanza a suon di gol. Tuttavia la speranza è l’ultima a morire, nonostante le parole di Allegri che suonano più come un anatema che come una disamina: “A 84 punti forse vinci lo scudetto, a 85 lo vinci. Noi non ci possiamo arrivare”.
Sarà così o alla Continassa possono ancora sperare?
Sentite cosa hanno risposto a ‘Radio Radio Lo Sport’ le nostre Teste di Calcio.
Le urne hanno parlato in due capitali quasi nello stesso momento, e il modo in…
Continua a far discutere, inevitabilmente, quanto accaduto prima di Juventus-Atalanta: durante il minuto di silenzio…
Se esaminiamo l'andamento recente dei mercati obbligazionari e i principali scenari macroeconomici globali, ci accorgiamo…
Dal palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale andata in scena a Roma domenica…
In una sua recente conversazione con l'imperatore a stelle e strisce Donald Trump, Vladimir Putin,…
"L'immagine è importante, ma l'immagine non è la sostanza", taglia corto Alberto Negri parlando della…