L’Italia è anche il Paese del cambio di casacca, dei repentini passaggi da uno schieramento all’altro. Ne è piena la storia di esempi in cui il trasformismo ha permesso all’Italia di cambiare tutto affinché nulla cambi. A dire il vero, sin dai primi vagiti della Repubblica questa indole si è notata in tutti coloro che il giorno prima indossavano una camicia nera. Una logica che ha accompagnato i più significativi eventi della Nazione fino ad oggi.
Non è da escludere, dunque, che lo stesso voltafaccia possa ripetersi per le questioni riguardanti l’emergenza. “Conoscendo l’italica virtù – ha riferito in diretta Diego Fusaro – tra 20 anni tutti diranno di avere avuto un nonno no Green Pass o un nonno contro il Leviatano tecno-sanitario”. Una tradizione – spiega il filosofo – che lo scrittore rinascimentale Guicciardini individuava nel “particulare”, ovvero cambia le insegne molto rapidamente a seconda dei contesti e delle convenienze. In questo senso tante discussioni hanno generato, ad esempio, le dichiarazioni del professor Matteo Bassetti: “Green pass in estate? Se resta com’è, tutti in piazza”.
Il commento di Diego Fusaro ai microfoni di Fabio Duranti a Un Giorno Speciale, con Francesco Vergovich.
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