La mia pagina e il mio profilo Facebook sono stati sbloccati soltanto tre giorni fa, dopo quasi due mesi consecutivi di blocco per violazione degli standard della community – così mi hanno detto – nonostante nessuno dei post da me pubblicati inciti per esempio alla violenza o dia informazioni non ufficiali. Ma la cosa assurda è che ieri, dopo soli due giorni di riattivazione dei miei canali, mi arriva un’altra notifica. Mi confermano che la mia pagina Facebook ufficiale è stata nascosta. Scrivono proprio così: “La tua pagina Facebook è stata nascosta per violazione degli standard della community”.
Eppure io dalla riapertura avevo fatto soltanto alcuni post che riguardavano la pubblicazione di grafici ufficiali presi dal sito Our World in Data. Quindi non si può parlare nella maniera più assoluta di disinformazione in ambito medico così come hanno scritto sotto i miei post. Ma si tratta di informazione accurata e documentata in ambito medico. Evidentemente, però, è un tipo di comunicazione che non fa gli interessi di qualcuno o non va nella direzione imposta. Allora ho chiesto all’avvocato Claudio di Napoli che mi sta seguendo nel citare in giudizio Meta.
Mi ritrovo a essere un giornalista libero, questo è quello che vorrei poter fare, ma totalmente con le mani legate. Mi hanno sottratto tutti i mezzi per informare. E la politica resta in silenzio.
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