Si ferma a Bergamo la corsa dell’Inter, un pareggio contro l’Atalanta decimata e salvata dalle prodezze di Musso. Ma anche la squadra di Gasperini ha bruciato alcune clamorose occasioni e, dunque, il punto ha un significato in fondo logico. Inzaghi ha potuto mischiare le carte a venti minuti dalla fine, Gasperini con mezzo organico fuori, Zapata e Ilicic, Gosens e Hateboer per dire, ha tenuto testa con l’attenzione dovuta e qualche ripartenza.
L’Inter ha dato immagini di salute mentale ma con qualche distrazione in fase difensiva, ottimo e abbondante Brozovic che svolge le tre funzioni di un grande centrocampista, Dzeko ha sbagliato una colossale palla gol su assist di Dumfries più reattivo di D’Ambrosio ma non è stata una partita di particolari emozioni, anzi direi che gli errori sono stati più numerosi delle giocate decisive, qualche tocco accademico del gruppo interista, molta energia di Demiral che si eccita nella lotta uno contro uno.
Totale zero a zero, un punto che potrebbe permettere oggi al Milan il sorpasso in un campionato che non garantisce nulla per colpa di un calendario sballato e sbagliato. Ma infierire con gli stolti è inutile, c’è il rischio che si illuminino di immenso.
Tony Damascelli
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