Sole, mare, relax. E ad un tratto un bambino intento a plasmare un castello di sabbia esclama: “Guarda mamma, come Orwell!“
E’ chiaramente uno scenario immaginario ed esasperato, come altrettanto non è destinato ad essere il drone a caccia di positivi sulle spiagge: sarebbe successo a Ostia tra sabato 4 e domenica 5 settembre, se l’allarme maltempo non avesse fatto saltare tutto. Un dispositivo avrebbe, in caso contrario, solcato le teste dei bagnanti a non meno di 25 metri d’altezza per misurare loro la temperatura corporea.
Una novità tanto particolare quanto apparentemente insensata, tanto che ilarità e discussioni si sono subito scatenate sui social non appena è stato annunciato il provvedimento dell’ASL Roma 3: “Il volo di ricognizione“, facevano sapere, “verrà effettuato sul litorale di Ostia dalle 11.00 alle 16.00“.
E cosa succede, qualora tra i bagnanti venga rilevata una temperatura “sospetta”?
Semplice, viene allertato all’istante il servizio medico di sorveglianza, pronto a recarsi sul posto per fare accertamenti e tamponi del caso.
Mettete occhiali e crema e rilassatevi dunque, ma non troppo. Soprattutto nei luoghi pubblici (anche all’aperto): prestate attenzione, la temperatura si fa bollente.
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