Doveva essere uno strumento che avrebbe permesso il solo spostamento tra Paesi membri dell’area europea, ma qualcosa è cambiato all’improvviso. Sulla scia di quanto fatto dal Premier Macron in Francia, anche in Italia il Governo ha inasprito le regole sul Green Pass. Da oggi questo vero e proprio lasciapassare servirà per poter accedere a ristoranti e bar al chiuso, palestre, piscine, musei e tante altre attività. Un duro colpo non soltanto per la popolazione non vaccinata, costretta o all’inoculazione forzata o al pagamento di un tampone ogni qual volta si volesse fare qualcosa che implica il possesso della certificazione verde. Ma a pagare dazio sono, ancora una volta, imprenditori e lavoratori che vedono diminuire la loro potenziale clientela.
E non è tutto. Con il via libera di ieri sera al nuovo decreto sul Green Pass anche docenti, studenti universitari e chi usa trasporti a lunga percorrenza sarà obbligato a esibire il lasciapassare. Un colpo aggiuntivo che completa, almeno per il momento, il quadro delle restrizioni nei confronti di chi sta esercitando una libera scelta sanitaria.
La definisce senza fronzoli “una delle pagine più nere della storia della Repubblica italiana” il direttore Ilario Di Giovambattista, il quale ha commentato il fatto nell’apertura di Radio Radio Lo Sport. Questo il suo intervento in diretta.
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