Attualità

Massimo Fini demolisce il green pass ▷ “Sono le follie di un abietto terrore della morte”

Il Green Pass, introdotto in Italia con un Decreto Legge, obbliga i cittadini ad avere vaccino, un tampone negativo entro le 48 ore o la guarigione da Covid entro 6 mesi, per poter accedere a determinati luoghi pubblici, come palestre e ristoranti al chiuso. Una misura che ha sollevato non poche polemiche e che, a detta degli oppositori, sarebbe incostituzionale in quanto negherebbe alle persone il diritto di circolazione e di accesso.

A non convincere tanti cittadini non è poi solamente il Green Pass in sé bensì lo stesso vaccino. Tantissimi, al momento, gli italiani che hanno scelto di non sottoporsi all’inoculazione, nonostante l’introduzione della tessera verde. Secondo molti medici, infatti, non sarebbe opportuno vaccinare nel corso di una pandemia e l’ideale sarebbe stato lasciare che il virus facesse il suo corso per favorire l’immunità di gregge.

Ma lo scenario che si staglia davanti ai nostri occhi di giorno in giorno è solo in superficie una questione di salute. Ne abbiamo parlato a “Un Giorno Speciale” con il giornalista e saggista Massimo Fini.

“Ero contrario alla vaccinazione. Avrei lasciato che l’epidemia facesse il suo lavoro, sarebbe sparita nel giro di due anni come è sempre stato. Chissà per quanti anni ce la porteremo dietro. La Svezia per esempio non ha fatto il lockdown, ha dato solo indicazioni ai cittadini. E sui giovani? Molti hanno riportato malattie come anoressia, depressione, e non si sono potute curare patologie più gravi del Covid. Se un ragazzo di trent’anni prende il Covid è come se gli venisse un raffreddore.

Green Pass ed esclusione dei non vaccinati dalle mense? Non è assolutamente normale, fa parte di quella paura che ha coinvolto tutti per un’epidemia che non era la peste ma un’influenza più grave. Sono le follie di un abietto terrore della morte. Non siamo più abituati al fatto che poi si muore.

Abbiamo violato tutti i principi della Costituzione. Anche se so benissimo che nella Costituzione c’è tutto e il contrario di tutto. Il vaccino non è obbligatorio ma di fatto l’hanno reso obbligatorio, colpevolizzando chi non lo vuole. Fossero stati onesti avrebbero messo l’obbligatorietà e basta mentre così la responsabilità ricade sul cittadino che è contrario, come se fosse colpevole di tutto. Questa imposizione mascherata è una sciocchezza e poi di mezzo ci vanno i cittadini che lo rifiutano e i ristoratori che non hanno il tempo e che rischiano le multe”.

Un Giorno Speciale

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