Dopo le scelte della Francia sul green pass restrittivo, la possibilità d’introdurre un patentino di vaccinazione in Italia suscita dubbi e perplessità. Nodo centrale la questione del rispetto delle libertà individuali e delle modalità di applicazione delle nuove restrizioni. Alla base del green pass l’obiettivo d’incrementare l’immunità di gregge attraverso una limitazione dell’accesso ad esercizi commerciali e luoghi pubblici per le persone non vaccinate.
La stretta governativa al vaglio del governo Draghi e del CTS potrebbe avere come effetto un incremento della vaccinazione come conseguenza degli obblighi imposti. Una scelta sanitaria subita, non liberamente accettata e con conseguenze etico-politiche di notevole gravità. Allo stesso tempo perplessità emergono su un modus operandi basato non su chiare imposizioni ma su decisioni collaterali basate su obiettivi latenti. Alla base di tale scelta il timore del governo per la perdita di consenso dovuta ad una eventuale imposizione dell’ obbligo vaccinale a tutta la popolazione.
Questa l’interpretazione del retroscenista politico Marco Antonellis ai microfoni di “Un Giorno Speciale”.
“E’ brutta questa storia del green pass, non vanno creati steccati, non vanno creati ghetti. Non vanno ghettizzati né quelli vaccinati né quelli che non sono stati vaccinati. La soluzione c’è già. Quella che è stata adottata con un certo successo fin ora.
A me questa cosa che bisogna avere il tesserino per uscire di casa non piace per niente.
Ora non faranno né alla francese, né all’italiana. Faranno la solita cosa all’amatriciana, sbagliando.
Se ritieni che ci debbano essere delle limitazioni lo dici chiaramente e rendi obbligatorio il vaccino. Questo è un modo surrettizio per rendere di fatto obbligatorio il vaccino. Lo si dica chiaramente senza troppa ipocrisia che si vuole rendere obbligatorio il vaccino. Almeno il governo si assuma la propria responsabilità anziché creare un modo per renderlo obbligatorio senza però dire che è stato reso obbligatorio. Se mi impedisci la vita normale mi stai obbligando a vaccinarmi”.
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