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Credevate davvero di tornare alla normalità? Ora abbiamo la prova schiacciante: l’emergenza non finirà

Ebbene sì, si va verso la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021. Pare che Mario Draghi sia davvero orientato verso questa infausta decisione. Lo diciamo da tempo, purtroppo senza essere ascoltati. Possiamo dirlo ormai al di là di ogni ragionevole dubbio: l’emergenza sanitaria è a tutti gli effetti la nuova normalità. Si è sedimentata in un preciso metodo di governo delle cose e delle persone o, se preferite, in una nuova razionalità socio-politica che impiega la crisi perpetua come fondamento di una gestione autoritaria della vita pubblica.

Non si tratta solo del tramonto delle democrazie parlamentari borghesi che vengono sostituite dal governo dell’emergenza permanente. Si tratta di una precisa svolta autoritaria in seno al modo della produzione, che rimodella i propri assetti in forma verticistica sul fondamento del distanziamento sociale come nuovo fulcro della società dei lockdown a singhiozzo e del controllo biopolitico totale e totalitario. Si compie così l’individualizzazione di massa e con essa l’espulsione neoliberista dell’altro.

‍Dietro la vernice del discorso medico-scientifico, si occulta una riorganizzazione della società. E ciò secondo il combinato di distanziamento sociale e tecnologia digitale.

Il fatto che si parli di guerra e di fronte contro il virus non è accidentale. Se siamo in guerra allora per fronteggiare l’attacco occorre essere pronti a rinunziare a ogni diritto e a ogni libertà in nome della vittoria finale. Viene meno il peso dei parlamenti e delle libertà, subentrano in primo piano i sacerdoti in camice bianco e i generali dell’esercito.

La Costituzione resta dov’è, ma di fatto è ormai palesemente violata e profanata dal febbraio del 2020. Le norme emergenziali sono destinate a sparire con l’emergenza, e poi tuttavia avviene che l’emergenza non finisce mai. La conseguenza è che le stesse norme diventano la nuova normalità. Non deve sfuggire che in Italia lo stato di emergenza dura dal 31 gennaio 2020. Le forme democratiche sono sospese, le libertà e i diritti sono sequestrati. Prende forma un mostruoso leviatano tecnosanitario che per fronteggiare l’emergenza si sente autorizzato a fare tutto.

Perché non volete capire? Non si tratta di una scocciatura passeggera, è un nuovo duraturo modo di governare le cose e le persone.

RadioAttività, lampi del pensiero con Diego Fusaro

Diego Fusaro

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