Ieri parlavo dei derivati e delle operazioni cosiddette “over the counter” cioè al di fuori della borsa e della sua regolamentazione. I derivati, cioè la promessa di vendere o di comprare a una scadenza fissata e a un prezzo definito una certa merce da cui deriva il valore del titolo, ha di fatto creato una nuova forma di denaro circolante. La creazione di denaro, cioè, è sempre più legata al modello del debito.
Quando il privato, azienda o famiglia, contrae debito, si crea nelle mani di chi emette il credito una equivalente ricchezza finanziaria. Tale modello, basato sulla speculazione e sempre più sganciato dall’economia reale, è soggetto a periodiche e violente crisi che a mio vedere tali non sono. Sono, come ho più volte detto e scritto, cambiamenti deliberati e pianificati di sistema economico.
Io ritengo che non siamo in un mondo di continue e ripetute crisi finanziarie, ma siamo in un mondo che ha sostituito l’obiettivo fondamentale della creazione della ricchezza per i poveri, per le famiglie, per le imprese, con la moltiplicazione della ricchezza di tipo finanziario borsistico per un sistema oligopolistico di pochi potenti del pianeta.
Malvezzi Quotidiani, pillole di economia con il Prof. Valerio Malvezzi
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