Se i numeri, dal punto di vista tecnico, sono indiscutibili, cosa manca o, meglio, è mancato finora a un giocatore come Patrik Schick per approdare definitivamente allo status di fuoriclasse? Non i fondamentali, ovviamente; non la sfrontatezza in fase di conclusione o la varietà del repertorio, come si è visto in più di una occasione soprattutto in nazionale.
Certamente, allora, la continuità, assieme al giusto e progressivo tensionamento psicologico che non è andato di pari passo con l’età: a gennaio Schick ha compiuto venticinque anni, la linea d’ombra, per dirla con Conrad, di un calciatore che ambisca ai massimi livelli. È ancora in tempo? Se guardiamo ai numeri, divenuti decenti, del biennio trascorso in Bundesliga, certamente registriamo un progresso rispetto agli anni, ancora meno che deludenti, con la Roma. Però, rispetto al potenziale tecnico che abbiamo visto oggi pomeriggio, è come se avesse dimostrato più o meno un decimo di ciò che è nelle sue possibilità tecniche. Sarà cresciuto definitivamente quando non dovremo più ricorrere agli aggettivi per marcare la differenza tra ciò che sarebbe in grado di fare e ciò che fa quando è in giornata.
Paolo Marcacci
Tra tutte le vicende giudiziarie e politiche che hanno attraversato l'Italia negli ultimi anni, quella…
https://youtube.com/shorts/dunATALWVAA Nello Studio Ovale, con la consueta brutalità retorica che ormai scandisce i rapporti transatlantici,…
La notizia che viene diffusa contro voglia dai media occidentali in questi giorni riguarda la…
A Roma si apre una nuova fase di profonda riorganizzazione interna, con una certezza tecnica…
Il 76° Congresso della FIFA, tenutosi a Vancouver, si è concluso con un episodio di…
Carlos Alcaraz è tornato alla Caja Mágica di Madrid, ma questa volta senza racchetta in…