Libertà di pensiero, pluralismo delle idee, confronto alla pari: tutto tace in casa Rai? Allora ci pensano i suoi veri azionisti, vale a dire i cittadini nonché contribuenti, a far sentire una voce in dissenso rispetto a una televisione pubblica che sta assumendo sempre più le sembianze di una televisione di Stato. Una differenza non banale, poiché delimita una tanto sottile quanto pericolosa soglia tra democrazia e qualcosa di diverso.
A lanciare l’allarme rispetto a questo cambio di paradigma in corso, che apre le porte a una struttura quasi di regime, ci ha pensato il senatore Gianluigi Paragone. L’onorevole di Italexit è passato dalle parole ai fatti e ieri pomeriggio ha organizzato una passeggiata intorno alla sede della Rai. “Perché l’informazione della Rai nega la possibilità di racconto? Perché nega la possibilità di racconto a persone che sono guarite con la terapia domiciliare?”: queste le domande che pone da tempo il senatore e che ha riproposto davanti ai cancelli dell’azienda.
Tra le tante persone con lui anche l’avvocato Erich Grimaldi e Fabio Duranti, il quale si è collegato direttamente dalla manifestazione con Luigia Luciani e Stefano Molinari. Questo l’intervento a Lavori in Corso.
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