A tutti coloro che credono di andare incontro a una liberazione definitiva dai blocchi dovuti alla pandemia, Diego Fusaro lancia un avvertimento: non illudetevi, è solo apparenza. Secondo il filosofo e saggista questo ritorno a una quasi normalità sarebbe infatti solo un abbaglio. Possiamo prepararci a essere rinchiusi in casa il prossimo ottobre, secondo il Professore, gli elementi per dare praticamente per certa questa informazione ci sono tutti.
Il modello a yo-yo, per il quale a ogni riapertura corrisponde una nuova chiusura, Diego Fusaro lo aveva preannunciato oltre un anno fa: era aprile 2020 quando proprio ai nostri microfoni parlava di un continuo ritorno alla fase 1, alle restrizioni e al confinamento domiciliare.
Oggi, a un passo dalle ultimissime riaperture di discoteche e sale da ballo, lo schema pare riproporsi: “Vi posso già dire ora, a giugno 2021, che a ottobre torneremo in lockdown – ha detto Diego Fusaro in diretta – e questa volta si dirà che dipende dalle nuove varianti e dai non vaccinati”.
Un nuovo alibi per ripercorrere il medesimo schema che non ci abbandona da un anno a questa parte, questa la teoria del filosofo. Ma quali sono le ragioni? Ne abbiamo parlato a ‘Un giorno speciale’ con Francesco Vergovich e Fabio Duranti. Ecco il video dell’intervento.
“L’idea del lockdown permette al potere di mettere agli arresti domiciliari l’intera popolazione. E cosa c’è di più desiderabile per il potere se non mettere in carcere preventivamente l’intera popolazione? Significa negare manifestazioni di piazza, assemblee sindacali, luoghi di contestazione. Si usa un registro medico-scientifico per contrabbandare contenuti che sono rispondenti agli interessi dei gruppi dominanti.
Non è difficile fare una previsione: fui tra i primi a prevedere il rocchetto di questa pandemia ad aprile 2020 e vi posso già dire ora, a giugno 2021, che a ottobre torneremo in lockdown. Si dirà questa volta che dipende dalle nuove varianti e che per colpa dei non vaccinati sono saliti i contagi e occorre riprendere la fase 1.
La strategia è ampiamente nota: il potere sequestra le libertà e i diritti e poi indica come sola via per riacquisirli ciò che il potere vuole. In questo caso vaccinazione di massa e tracciabilità continua della popolazione. In sostanza l’emergenza svolge la parte di legittimazione di una riorganizzazione politica sociale ed economica”.
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