Attualità

Riforma fiscale, c’è l’ok da Eurostat ▷ Gusmeroli (Lega): “Sarebbe un cambiamento epocale”

Una piccola rivoluzione nel sistema italiano di pagamento delle tasse. Non è definitivo, ma c’è il parere positivo Istat alla proposta di legge a primo firmatario il leghista Alberto Gusmeroli sulla rateizzazione in sei tranche di Irpef, Ires e Irap, il cui secondo acconto era previsto per novembre 2021 e che ora slitta tra gennaio e giugno dell’anno seguente.
Un progetto che si punta a rendere permanente, e che si avvicinerebbe molto alla iniziale richiesta di anno bianco fiscale della Lega, secondo Gusmeroli. Tutto ciò con la collaborazione dell’italovivo Luigi Marattin, che condivide con il deputato del Carroccio la volontà di spalmare definitivamente le tasse in modo che, finalmente, ci siano meno conti da fare, meno problemi con le cartelle esattoriali e maggiore flusso di liquidità.
A ‘Lavori in Corso’ ci ha detto di più il firmatario della proposta di legge Alberto Gusmeroli.

E’ stata una lotta: abbiamo presentato questa proposta un anno fa, il 5 agosto del 2020. Ci hanno detto che costava un patrimonio, ma non ci siamo fermati. Col Presidente della mia Commissione ho fatto un quesito all’Istat, che ha fatto un quesito Eurostat e alla fine ci è arrivato che, se si abolisce l’acconto si novembre e si rateizza a gennaio e a giugno dell’anno successivo, non costa niente allo Stato. Questo sarebbe un cambiamento epocale perché finalmente dopo 50 anni, le tasse invece di pagarle prima dell’anno dell’utile, o addirittura quando uno è in perdita, le paga solo successivamente.

Il grande vantaggio è che stiamo dando decine di miliardi di liquidità al sistema. Non solo, la gente può fare il calcolo delle tasse ad anno chiuso, quindi con l’utile definitivo; non finisce più a credito del fisco, o ci si metterebbe un anno per riuscire ad averli dopo che li ha anticipati.

Faremo in modo che valga per sempre. Per tutti gli anni a venire si pagherà il saldo e l’acconto da luglio a dicembre, che è circa il 50%; l’altro 50% da gennaio a giugno dell’anno successivo. A quel punto uno calcola una volta l’anno le tasse e le spalma su dodici mesi. E’ un cambiamento veramente incredibile per certi aspetti, ma soprattutto va incontro alle attività economiche e alla liquidità. Pensiamo che si parla tanto di cartelle esattoriali, ma molte cartelle arrivano da conti non pagati. E perché la gente non è riuscita a pagare? Perché se tu dovevi pagare il 50% delle tasse in un colpo solo, è chiaro che non ci riuscivi“.

Lavori in Corso

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