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“Vicenda Fedez ha portato a galla la profonda crisi che stanno vivendo i partiti italiani” ▷ Polito (CorSera)

Al di là delle ragioni della Lega, del Ddl Zan, della censura o meno della Tv di Stato, quello che è accaduto sul palco del primo maggio deve far riflettere su quanto la figura del politico sia in Italia così facilmente rimpiazzabile dall’influencer di turno.
E’ questo, secondo il vicedirettore del Corriere della Sera Antonio Polito il vero focus su cui è necessario addentrarsi, perché se nell’epoca della prima repubblica l’altare delle cose pubbliche era quasi inaccessibile alla gente comune, ora la veste di idolo delle folle può essere facilmente indossata da chiunque abbia un po’ di visibilità: il rapper Fedez è tra quelli.

Anzi, si tratta, secondo Polito, della figura perfetta in cui convogliare migliaia e migliaia di indignati. Proprio l’indignazione è la vera tecnica di successo con cui fare politica nel ventunesimo secolo: il potere dell’avere un nemico e dell’uso di termini forti sembra davvero un’arma delicata da maneggiare, perché altamente distruttiva.
Ne parliamo con Antonio Polito a ‘Lavori in Corso’.

Fedez il nuovo Grillo? In Italia abbiamo una certa dimestichezza con questi movimenti politici che nascono dal nulla sulla base di una popolarità conquistata nel mondo dello spettacolo. La mia è una battuta paradossale, però chissà.
La sinistra ne esce a pezzi? E’ un po’ il maggiordomo nei gialli, nel senso che è la conclusione nota.
C’è una profonda crisi di forza di convincimento dei partiti che ha portato a galla altre forme di influenza dell’opinione pubblica: parliamo, non a caso, di un influencer come Fedez.

Sul mercato dell’opinione pubblica e della comunicazione la moneta dell’indignazione va molto forte. In questo sono anche più brave le persone che vengono dall’esterno della politica, e hanno anche la possibilità di contraddirsi perché noi sappiamo che su Fedez c’è in queste ore una polemica sul fatto che aveva fatto qualche tempo fa una canzone che era stata accusata di essere omofoba, e mi pare che Tiziano Ferro avesse ragione.
E’ più facile contraddirsi per persone che vengono da un altro mondo, possono indignarsi anche a corrente alternata: l’importante è che si indignino, e questo rende marginali le forze politiche tradizionali, le quali rincorrono e tentano di attaccarsi al tram quando passa
“.

Lavori in Corso

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