I contratti sui vaccini con Big Pharma a tutto vantaggio dei produttori, i ritardi della campagna di iniezione, il caos comunicativo provocato dallo “stop and go” sul vaccino AstraZeneca: sono questi elencati in serie i più pesanti errori commessi dall’Europa per quanto concerne la corsa alla somministrazione.
Dei passi falsi che stanno costando parecchio ai singoli Stati membri dell’Unione, in termini sia sanitari che economici. Un vero e proprio fallimento nella gestione dei vaccini che ha un nome e cognome in alto alla lista nera: Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea, che in questi mesi è stata coinvolto in prima persona nel rapporto con le aziende farmaceutiche e i Governi nazionali.
La serie di errori sui vaccini ai quali stiamo assistendo portano in primis la sua firma. “Il problema è a monte con i contratti fatti dalla Von der Leyen”, ha dichiarato il giornalista Marco Antonellis ai microfoni di Francesco Vergovich. Antonellis ha anche aggiunto che “veramente qualcuno dovrebbe e potrebbe chiedere a ragione le dimissioni della Von der Leyen”.
Ecco l’intervento di Marco Antonellis a “Un giorno speciale”.
“Sono stati commessi degli errori. Il problema è a monte con i contratti fatti dalla Von der Leyen. Lì veramente è roba da dimissioni. La veramente qualcuno dovrebbe e potrebbe chiedere a ragione le dimissioni della Von der Leyen. E di chi l’ha messa lì, cioè della Merkel. La Merkel peraltro uscirà di scena dopo l’estate perché i tedeschi non ne possono più nemmeno loro. Però certamente la Von der Leyen dovrebbe assumersi la responsabilità di quello che è successo. Tutto nasce da una malagestione del discorso vaccinale da parte della Comunità Europea. Poi dopo gli Stati che pedissequamente gli sono andati appresso hanno peggiorato la situazione.
“Secondo me c’è un po’ tutte e due le cose. Negligenza, disorganizzazione, superficialità a cominciare dall’Europa. E poi è chiaro che su partite del genere ci sono anche grandi interessi geopolitici. Non è che la geopolitica la scopriamo oggi con i vaccini. C’è partite molto meno importanti. Voglio dire, è chiaro che i Governi e gli Stati vogliono sfruttare la situazione a loro favore, sarebbe strano il contrario. Io mi meraviglio di chi si meraviglia.
Le famose Big Pharma non è che sono delle associazioni caritatevoli. E’ ovvio che c’è del business, è ovvio che gli Stati hanno dei loro interessi, delle loro strategie. Basta aprire un libro di storia: è da sempre così”.
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