Fuori anche il Milan. Paul Pogba lascia a casa Ibrahimovic. Come accade puntualmente nel football, il campione fa la differenza, il francese, entrato nel secondo tempo, segna un gol da biliardo e decide il risultato.
Milan discreto ma leggerissimo in attacco, assenti i due titolari Rebic e Leao, è stato latitante Castillejo in un ruolo troppo forte per lui, quando è tornato Ibrahimovic il gioco rossonero non è cambiato di molto, la squadra era stanca e ha temuto il ritmo alto degli inglesi nelle ripartenze non tutte definite da un attacco anch’esso debole, per l’assenza di Cavani, l’inesperienza di Greenwood e la fragilità di Rashford.
L’arbitro tedesco Brych ha lasciato giocare anche troppo, sorvolando su alcun e entrate poderose di Theo Hernandez, come al solito più spettacolare in fase di offesa che in terza linea.
Pioli ha pagato le numerose assenze ma la squadra è apparsa slegata e affaticata nell’ultima mezzora. Ora ha un posto di Champions da difendere ma dovrà recuperare tutti gli effettivi, la trasferta di domenica a Firenze si presenta acida.
In Europa non ci resta che la Roma. E’ un anno davvero strano e non soltanto per noi. Mourinho e il Tottenham sono stati eliminati dalla Dinamo di Zagabria.
Tony Damascelli
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