Sono passate a malapena due settimane in zona gialla per l’Italia e già in queste ore si torna a parlare di un “imminente lockdown totale necessario per la nazione”.
Si dice che la variante inglese sia massimamente contagiosa e che dunque occorra adoperarsi in ogni modo per raffreddare la curva epidemiologica.
Tradotto nel lessico gelido e burocratico dei virologi, ciò significa una cosa sola: lockdown totale proprio come nel marzo 2020. Secondo le mie previsioni, tempo di arrivare a marzo 2021 e ci troveremo in una situazione massimamente critica sul piano dei lockdown.
È ormai passato un anno da quella che si diceva essere un’emergenza temporanea che, ormai è chiaro a tutti, coincide con una nuova normalità.
Si tratta di una nuova e disumana normalità incarnata su alcuni principi: sorveglianza biopolitica totale sopra e sotto la pelle, distanziamento sociale come criterio ordinativo di una società in cui l’altro è trattato come un virus, ideologia medico-scientifica che spaccia per prevenzione norme politiche palesemente repressive, massacro dei ceti medi a colpi di lockdown, trattamento della popolazione come una massa di malati asintomatici che non possono esimersi dal sottoporsi alle cure imposte dal biopotere e quarantena yo-yo con incessante transito da fase 1 a fase 2.
Dovrebbe essere ormai chiaro che l’emergenza sanitaria è un nuovo metodo di governo delle cose e delle persone.
RadioAttività, lampi del pensiero con Diego Fusaro
Si avvicina il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23…
Svilar 7Sono più le sue parate provvidenziali che le reali occasioni da gol per la…
Segna Ekkelenkamp per l'Udinese dopo un primo tempo senza reti. E da quel momento la…
Pessime notizie per la Roma e per Gian Piero Gasperini: c'è una novità importantissima di…
Bomba improvvisa in casa Juventus: l'annuncio riguarda Luciano Spalletti, i tifosi quasi non ci credono.…
La situazione in casa Lazio si fa sempre più complicata e carica di interrogativi. Quella…