Lo hanno descritto più che preoccupato i cronisti della stampa che lavorano nei dintorni delle stanze del Quirinale. In effetti non era di certo lo scenario politico che aveva chiesto e professato, quello con cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dovuto fare i conti nelle ore successive al dibattito parlamentare. E’ il motivo che ha portato il Capo dello Stato a un colloquio informativo con il Premier Conte.
Un dialogo “interlocutorio” in cui il Presidente del Consiglio ha comunicato a Mattarella la volontà di rafforzare la maggioranza con la costituzione di un nuovo gruppo centrista al Senato.
Per il Governo potrebbero risultare decisivi i prossimi giorni. La maggioranza, attualmente ferma a quota 156 voti a favore nell’aula di Palazzo Madama (compresi 3 senatori a vita), avrebbe bisogno di incrementare ancora di qualche unità per restare salda ai posti di comando. Oltre ai primi “responsabili” che sono già usciti dal guscio, tanto si è parlato di lady Mastella e Lello Ciampolillo, altri transfughi sono chiamati al cambio di casacca.
Riuscirà l’Esecutivo a reggere con questi numeri nei giorni a venire? E se sì, come si può legittimare una maggioranza composta da Onorevoli che confluiscono da così diversi gruppi parlamentari? Sulla situazione politica è intervenuto il vicedirettore vicario de Il Tempo Francesco Storace, ospite di Francesco Vergovich.
Ecco l’intervento di Francesco Storace a “Un giorno speciale”.
“Pur di rimanere al potere Conte sta imbarcando pure Cetto La Qualunque. Io quando ho fatto politica attiva ricordo delle regole che c’erano, che si possono contestare o meno. C’erano i partiti, facevano e disfacevano i Governi, cambiavano i Premier. Ora sono i Premier che cambiano i partiti. E’ il contrario di una battaglia politica fatta sulle idee e sui valori. Conta solo il potere personale di un uomo, che un giorno fa la maggioranza con un pezzo della destra, un giorno fa la maggioranza con la sinistra e adesso fa la maggioranza con Ciampolillo, Polverini, Mastella… ma dove arriveremo!
C’è un piccolo dettaglio rispetto al Governo Berlusconi del 2008… Berlusconi è un signore che aveva preso i voti popolari, Conte no. E su questo magari qualche riflessione andrebbe fatta. Un signore non votato, tradito da un gruppo parlamentare che non si era presentato alle elezioni e si prende gente che stava da tutt’altra parte. Io non so se questo è normale, visto che parliamo di un Premier che non si basa su una maggioranza popolare, ma su una maggioranza di palazzo. E’ una schifezza perché i numeri sono quelli: 156 voti a favore con 3 senatori a vita. Ma dove va? Il Parlamento, si chiama così perché è un luogo dove si parla. Questo è lo Zitto-mento, vota e basta. Così non va bene”.
“Questo è uno scandalo nello scandalo. Probabilmente vogliono far passare la tesi che vai in ospedale e poi il covid ti arriva pure. Io giorni fa non mi sentivo molto bene, ma non me ne sono andato in ospedale perché avevo paura di prendermi il covid. Ma vi pare normale tutto questo? Ormai stiamo in balia del non sapere che cosa si deve fare. C’è un solo luogo dove non ci si infetta: è al Senato dove si può fare assembramento attorno a Ciampolillo per festeggiarlo”.
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