In questi giorni il virologo Massimo Galli ha tuonato contro gli studenti i quali, legittimamente, vogliono tornare a scuola, vogliono tornare ad apprendere e per apprendere vogliono essere in presenza. Questa la sua risposta a ‘L’Aria che tira’: “Servizi che mi disturbano, fanno le vittime”.
Ebbene secondo il virologo meneghino sono gli studenti che stanno facendo le vittime.
Faccio alcune considerazioni su quella che definisco la nuova figura dell’abominio della didattica a distanza. Siamo al cospetto della fine del modello plurisecolare dell’università, delle scuole e delle relazioni sociali che caratterizzavano questi istituti di formazione. È stato tutto cancellato in blocco, sostituito dalla didattica digitalizzata, dall’e-learning e dalla didattica a distanza.
Stanno annichilendo senza riserve la possibilità di apprendere e di fare scuola.
Si produrranno, e già si stanno producendo, masse anonime di atomi telematici senza cultura e senza radici, sottoposti a sorveglianza biopolitica ininterrotta, incapaci di pensare e dunque di criticare lo stato di cose.
La scuola a distanza semplicemente non è più scuola.
RadioAttività, lampi del pensiero con Diego Fusaro
La Biennale Arte 2026 si apre il 9 maggio in un clima che non ha precedenti nella…
A una settimana dall’attesissima finale di Coppa Italia contro l'Inter, cresce il fermento in casa…
Arriva una clamorosa presa di posizione in queste ore: ecco cosa succede in vista dell'atteso…
Il finale di stagione di Serie A si accende non solo in campo, ma anche…
Le sanzioni europee alla Russia hanno funzionato? La risposta, come spesso accade, dipende da dove…
È scomparso a Brescia Evaristo Beccalossi, simbolo dell’Inter e noto ex centrocampista, oltre che dirigente…