La strada di Giuseppe Conte si fa sempre più stretta. Nonostante la duplice fiducia ottenuta tra Camera e Senato la scorsa settimana, la maggioranza per il Premier non è assoluta e i prossimi appuntamenti nell’agenda parlamentare potrebbero essergli fatali.
La votazione sulla relazione della giustizia che il ministro Bonafede presenterà tra mercoledì e giovedì si preannuncia esplosiva. I numeri già scarsi sembrano non bastare, anche perché dovrebbero essere minori rispetto ai 156 ottenuti in extremis a Palazzo Madama.
Così la sensazione è che Conte salga prima di quel voto al Quirinale, dove formalizzerebbe le dimissioni al Presidente Mattarella e aprirebbe ufficialmente la crisi di Governo. Quasi sicuramente sarà domani il giorno dell’ufficialità. Su questa situazione politica è intervenuto ai microfoni di Luigia Luciani e Stefano Molinari, il senatore del Movimento 5 Stelle Danilo Toninelli.
Ecco l’intervista all’Onorevole Toninelli a “Lavori in corso”.
“E’ una situazione complicata. Faremo di tutto perché Conte possa andare avanti a lavorare bene. Nel caso in cui non riusciremo sarà veramente una catastrofe per il Paese, ma siamo in democrazia e si deve andare a votare”.
“Questo è normale, sono le doverose prassi costituzionali che ci devono essere. Il Presidente Mattarella è certamente preoccupato e deve essere la prima persona ad essere aggiornata. Dà le dimissioni? Non lo potete chiedere a me.
Quello che è fondamentale è che si verifichi l’esistenza di una maggioranza solida e libera che non abbia le mani legate e che abbia a capo il Presidente Conte. Lo si fa mantenendo in vita questo Governo o creando un Conte ter, non cambia niente”.
“Mi dispiace ma io credo che la forza politica più agli antipodi del Movimento 5 Stelle, sia proprio rappresentata da Forza Italia e con tutta la storia personale e di partito che questa rappresenta. Nel Movimento sono tutti d’accordo. Non esiste. Forza Italia ha detto una cosa chiara: vogliono la replica del Governo Monti. Ed è una situazione chiara, la conosciamo tutti ormai.
Un Governo di unità nazionale è fatto per spolpare il bottino che arriverà dall’Europa. Non lo accetteremo mai. Che Dio ci tenga lontano da Governi tecnici. Ne abbiamo avuto esperienza non molti anni fa e abbiamo visto cosa è successo.
Non accetteremo nessuna alternativa: Conte con questa maggioranza è l’unica possibilità per andare avanti”.
“Se si crei un gruppo parlamentare fatto di 7-8 senatori non mi pare che cambi di tanto. Questa maggioranza è Movimento 5 Stelle, PD, LeU, punto. Forse il PD non ci ha messo l’anima per far ritornare in cascina i transfughi di Italia Viva. Io non so se il Pd di Zingaretti abbia dato l’anima per far ritornare da Italia Viva i parlamentari eletti in Senato. Se c’è spazio per fare di più, lo facessero”.
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