“L’anziano professore sorriderà con fare paziente. Lei consideri che attorno all’anno mille al mondo c’erano forse 250 milioni di persone, diventati 500 milioni attorno al 1650 e circa un miliardo ai primi dell’800. E ai tempi in cui fu scritto il libro? Poco più di 7 miliardi”.
Ecco questo è un brano che io vi leggo dal mio romanzo “Futura“, che sta scalando le classifiche. Io vi sto leggendo alcune teorie di economia eretica. Cioè, quando io vedo cosa succede con il coronavirus, con le borse, con l’uso della tecnologia e della paura, comincio a pensare che non sia tutto casuale come ci vogliono far credere.
Ora, la domanda che io mi pongo è questa: ma veramente pensiamo che non ci sia qualcuno che si ponga degli interrogativi circa la crescita della popolazione, circa l’uso delle risorse del pianeta e circa il modo di accaparrarsi tali risorse a livello planetario, gestendo le borse, occupando i centri di potere, usando la politica con finti teatrini democratici e mettendo persone che per salvare il culo in Parlamento venderebbero forse la propria madre.
Beh, io mi chiedo se tutto questo non sia uno scenario possibile.
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