Non è ufficiale…
Non lo può ancora essere.
Teoricamente, esiste una norma secondo cui occorre che passino 10 anni dalla morte prima che il Comune di Napoli possa intitolare a una persona una strada, una piazza, una scuola… uno stadio.
In realtà già da stasera l’impianto di Fuorigrotta è, di fatto, intitolato a Diego Armando Maradona.
Per acclamazione.
Qualcosa di simile a quello che accadde a Giovanni Paolo II… che la folla acclamò “Santo Subito” fin dal giorno della Sua morte.
Poco. Davvero poco importava il contesto tecnico del match che il Napoli ha affrontato questa sera. Una sfida contro i deboli croati del Rjieka.
La partita, vinta per 2-0 dagli azzurri, consente agli uomini di Gattuso di portarsi in solitaria in testa al girone (cosa davvero inattesa dopo l’iniziale sconfitta interna contro l’AZ).
La qualificazione è comunque ancora tutt’altro che in ghiaccio.
Non si può non concludere con una curiosità: per la prima volta nella storia dello Stadio sono scesi in campo due giocatori: uno di nome Diego (Demme del Napoli), l’altro di nome Armando (Anastasio del Rijeka).
Personalmente alle coincidenze non ho mai creduto.
Vittorio de Gaetano
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