Si regala un antipasto a base di assist, sul terreno del “Bentegodi”: vede Boga sul vertice più distante dell’area e aprendo la traiettoria gli serve una palla che il compagno capitalizza in modo spettacolare, per il vantaggio del Sassuolo.
Nella ripresa, sancisce la vittoria mettendosi in proprio: percussione per vie centrali, accelerazione, staffilata di sinistro di precisione e potenza rare. Nel momento nevralgico della gara.
Sono anni che diciamo che ha un bagaglio tecnico sontuoso e che, però, il talento da solo non basta. Forse, complice anche la responsabilizzazione che Mancini ed Evani gli stanno dispensando in azzurro, è arrivato davvero il momento dello scatto decisivo, nella sua carriera.
Premessa: non è facile per nessuno, contro questo Milan, riempito a centrocampo da Kessie, ulteriormente rimpolpato da Calhanoglu, lucidato dal sempiterno Ibrahimović. Detto ciò, stavolta il tecnico del Napoli fa un favore involontario a Pioli e Bonera, perché nonostante l’assenza di Osimhen, giocatore senza omologhi per la sua specificità, sceglie di non variare lo spartito, là davanti. Risultato: la banda bassotti va a sbattere contro Romagnoli e compagni; Petagna è un correttivo tardivo e poco efficace.
Paolo Marcacci
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