Un ventennio, circa, è già trascorso da quando l’euro è entrato nelle tasche degli italiani. Come al solito, numerose erano state le promesse di ricchezza e prosperità che i promotori della moneta unica avevano al tempo indirizzato ai popoli. Un passo decisivo per la costruzione europea, al quale sarebbero poi seguiti nuovi Trattati, Convenzioni, Linee guida, ecc… con i quali la sovranità nazionale è pian piano scivolata verso l’Unione.
E dei vantaggi, a detta soprattutto dei detrattori dell’Europa, non si è vista nemmeno l’ombra. Lo certificano anche i dati portati in risalto dall’economista Valerio Malvezzi, ai microfoni di Francesco Vergovich e Fabio Duranti. Le cifre sembrerebbero non lasciare spazio a interpretazioni di stampo ideologico: su occupazione e creazione di posti di lavoro le curve sono in picchiata sin dall’introduzione dell’euro e dall’applicazione dell’impianto normativo comunitario.
Ecco la spiegazione del Prof. Malvezzi a “Un giorno speciale”.
“Tutte le volte che vi parlano di pensioni, in realtà vi confondono le idee. Di fatti la questione è sostanzialmente quando andare in pensione. Il problema della situazione socioeconomica in Italia è un altro:
Qual è la mia soluzione? Malvexit. Tutto questo serve per creare una società di schiavi, mi sembra evidente. Un uomo che non ha lavoro non è un uomo libero”.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
Ci sono dei dati interessanti pubblicati sul Sole 24 Ore da Infocamere che parlano dell'anzianità…
Un recente articolo de La Repubblica riporta la notizia di un attacco informatico che avrebbe…
La Biennale Arte 2026 si apre il 9 maggio in un clima che non ha precedenti nella…
A una settimana dall’attesissima finale di Coppa Italia contro l'Inter, cresce il fermento in casa…
Arriva una clamorosa presa di posizione in queste ore: ecco cosa succede in vista dell'atteso…
Il finale di stagione di Serie A si accende non solo in campo, ma anche…