Politica

“Conte ha scaricato le responsabilità del coprifuoco su noi sindaci senza neanche avvertirci” ► Decaro (Anci)

Come le ultime dieci conferenze stampa indette dal Premier Conte per annunciare la firma di altrettanti Dpcm, anche ieri sera l’undicesima si è portata dietro tante reazioni, anche negative. Oltre alla chiusura alle ore 18 dei locali senza posti a sedere posti e lo stop a tutti gli sport di contatto (anche dilettantistici), Conte ha annunciato la possibilità per i Comuni di chiudere strade e piazze particolarmente frequentate alle 21, stabilendo di fatto dei “coprifuoco” locali.

Immediata è stata la reazione da parte dei sindaci, rappresentati da Antonio Decaro, presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che così dichiarava subito dopo il discorso di Conte: “Il Governo inserisce in un Dpcm una norma che sembra avere il solo obiettivo di scaricare sulle spalle dei sindaci la responsabilità del coprifuoco agli occhi dell’opinione pubblica”.

Un messaggio forse arrivato alle orecchie del Premier, visto che nella notte il testo del decreto sarebbe stato modificato eliminando il riferimento esplicito ai primi cittadini. Ciò non sembra essere bastato a contenere il malumore di Decaro, espresso anche ai microfoni di Luigia Luciani e Stefano Molinari.

Ecco l’intervento del sindaco Decaro a “Lavori in corso”.

“Abbiamo fatto riunioni sabato e domenica sul Dpcm e nessuno ci ha parlato di una norma che impattava direttamente sui sindaci. E che poi abbiamo ritrovato nella conferenza stampa del Presidente Conte. Ci è sembrato un modo per scaricare davanti l’opinione pubblica la responsabilità di un coprifuoco che il Governo non ha voluto fare.

Già io stamattina ho scritto al Prefetto e ho partecipato al Comitato Provinciale dell’ordine pubblico e ho fatto la mia proposta insieme all’Asl di divieto di accesso ad alcune aree.

I controlli spettano allo Stato, con Questore e Prefetto coordinando tutte le forze dell’ordine. Non sono certamente i sindaci che vanno a controllare. Quante volte avete visto anche me scendere in piazza. A noi ieri è sembrato un modo per il Governo di dare significato ad un Dpcm che non capivamo.

Tra l’altro sta notte il decreto è stato modificato, non si capisce nemmeno dal decreto chi lo deve fare il provvedimento visto che non c’è scritto più ‘i sindaci’. Noi non ci nascondiamo, siamo “il terminale più esposto della Repubblica” come dice Mattarella. Siamo quelli più vicini ai cittadini.


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