La vetrina e i riflettori alla fine, anche giustamente, se li sono spartiti Lozano e Oshimen. Lì in mezzo, però, Gattuso ha acquisito chili, centimetri, tempra agonistica e peso caratteriale. Il francese si è già preso il Napoli; il Napoli già si affida (anche) al francese.
Granata tenebra. Non bastano, perché non sono bastati nemmeno stavolta, le reti e lo spirito di sacrificio del Gallo Belotti, peraltro e giustamente sempre più insofferente. Il rovescio interno contro il Cagliari fa pensare a un gruppo sempre più in balia delle proprie debolezze, incertezze, carenze strutturali. E, almeno per ora, il responsabile non cercatelo in panchina, anche se le analisi garbate di Giampaolo a fine partita fanno pensare, una volta ancora, all’orchestrina che continuava a suonare sul Titanic.
Paolo Marcacci
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