Era il 4 marzo quando il premier Giuseppe Conte dava il via alla chiusura delle scuole con un DPCM. Oggi, 14 settembre, le scuole hanno riaperto dopo sei mesi di polemiche, discussioni e accuse reciproche tra Governo e opposizione. Dai banchi con le rotelle al plexiglas, dalle aule dimezzate alle mascherine, sono state tantissime le proposte e i cambi di rotta oggetto di dibattito politico in questi giorni.
Il Governo ha fatto tutto quello che si poteva fare? Questo primo giorno di scuola è stato all’altezza dei sei mesi di attesa?
Lo abbiamo chiesto a Nicola Fratoianni, portavoce di Sinistra Italiana, a ‘Lavori in Corso’.
“La riapertura delle scuole è un passaggio molto importante per il paese. Io credo che anche in questo caso l’investimento sulla scuola – pur in una tendenza di significativa crescita – resta un investimento insufficiente. La scuola e l’Università dovrebbe essere al centro di un vero e proprio piano strategico di questo paese.
È un problema che riguarda interi decenni dell’arco costituzionale”.
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