Informazione+manipolata%2C+spunta+il+titolo+ingannevole+che+la+dice+lunga+sull%26%238217%3Bemergenza
radioradioit
/2020/09/informazione-manipolata-spunta-il-titolo-ingannevole-che-la-dice-lunga-su-emergenza/amp/
Featured

Informazione manipolata, spunta il titolo ingannevole che la dice lunga sull’emergenza

Worst-case scenario: il motivo per cui indietro non si torna

Il circo mediatico e il clero giornalistico presentano come valida sempre e solo la tesi che si lasci inquadrare sotto l’insegna del peggior caso possibile (worst-case scenario).
Viene alimentata una paura incontrollata e ininterrotta di modo che si attivi una “fobopolitica”: la popolazione, terrorizzata, è pronta a subire con rassegnazione e passività le scelte decise dall’alto e presentate come uniche salvifiche.

Riduzione della libertà, compressione dei diritti, sospensione della Costituzione.
Anche se solo come scenario prevale il peggior caso possibile tutto questo è plausibile.

Il titolo ingannevole

A suffragio di questa tesi mi piace rammentare la notizia apparsa ieri sulla prima pagina del rotocalco turbomondialista e voce del padronato cosmopolitico La Repubblica: “Il bollettino: nuovi positivi sotto quota 1000, meno tamponi, 996 contagiati e 6 decessi“.

Perché è un titolo particolarmente significativo e degno di nota?

Perché ci fornisce una lettura che è massimamente coerente con il worst-case scenario.
In prima evidenza troviamo la parola “mille casi“. Certo, i nuovi positivi sono sotto quota 1000, ma intanto viene segnalato il numero 1000 come orizzonte intorno al quale ci muoviamo.
E soprattutto si sottolinea con enfasi che ci sono stati meno tamponi.
Eppure quando nei giorni scorsi si enfatizzava la presenza di moltissimi casi e dell’aumento che si riscontrava, quasi veniva taciuta la notizia che i tamponi erano cresciuti, non di poco.

Ora si sottolinea. Quasi a non rassicurare la popolazione. Quasi a voler mantenere viva l’emergenza narrata.
Certo, il numero di contagiati è in calo, ma in calo è anche il numero di tamponi eseguiti, e ciò non deve indurre a pensare che l’emergenza stia scemando: sembra di leggerlo tra le righe.
L’ordine del capitalismo terapeutico si fonda sull’emergenza, sicché non può in alcun caso lasciarla venire meno; se ciò dovesse avvenire, dovrebbe venir meno l’ordine terapeutico stesso.

Preparatevi dunque: l’emergenza non può venir meno. Quella che stiamo vivendo è una pandemia infinita destinata a protrarsi, facendo sì che si protraggano anche le misure emergenziali.

RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego Fusaro


ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

LEGGI ANCHE:

Diego Fusaro

Recent Posts

  • Notizie

Inter Campione d’Italia: la festa di San Siro e lo sfottò al Milan

Tutto facile per l'Inter, il ventunesimo Scudetto della storia arriva con l'anticipo previsto, ai primi…

6 ore ago
  • Featured

GP di Miami, le pagelle di Paolo Marcacci

Kimi Antonelli 10 L'apprendistato da fuoriclasse abbiamo la sensazione che sia già terminato: laurea con…

7 ore ago
  • Calcio

Il Milan crolla a Sassuolo, si allontana il secondo posto

Ennesima sfida per aggiudicarsi il secondo posto, dopo il passo falso del Napoli. In attesa…

11 ore ago
  • Sport

Sinner, allarme Internazionali: la presenza ora è a rischio

Fulmine a ciel sereno per i tantissimi tifosi del campione di San Candido: ecco cosa…

12 ore ago
  • Featured

Inter, Scudetto meritato: “Milan troppo debole per competere, senza infortuni il Napoli poteva vincere”

Questa è la giornata che potrebbe assegnare lo Scudetto all'Inter, manca solo la matematica certezza,…

17 ore ago
  • Video

A Strasburgo parte l’indagine sulle ingerenze dell’UE ▷ “Cos’ha da nascondere von der Leyen?”

Il Digital Services Act, entrato in vigore nel 2023 come strumento di regolazione delle grandi…

18 ore ago