Per mesi non si è sentito parlare d’altro che di aiuti “a pioggia” dall’Europa che avrebbero risollevato il paese. Mes, eurobond, coronabond: riunione dopo riunione le possibilità messe sul tavolo assumevano oltre a un nuovo nome anche nuove formule. Il dibattito politico europeo si è poi concluso sul Recovery Fund: ma che fine ha fatto? L’Italia che posizione ha preso? E soprattutto, Conte come si muoverà sulla questione?
Ha posto luce su questi dubbi lasciati in sospeso il retroscenista politico Marco Antonellis. Ecco cosa ha detto in diretta a ‘Un giorno speciale’.
“Manca un piano vero per la crescita, è questo il vero punto debole del paese. E credo che da questo punto di vista non sia contentissimo nemmeno il Quirinale. Ancora non sappiamo che strada vuole intraprendere Giuseppe Conte con il Recovery Fund. Dovrà essere presentato entro il 15 ottobre, ma altri paesi europei lo hanno già presentato.
L’Italia che è uno dei paesi più bisognosi avrebbe dovuto presentarlo da un pezzo, magari discuterlo in Parlamento, far sapere ai cittadini. Sarebbe brutto se anche stavolta lo si venisse a sapere dall’ennesima diretta Facebook? Bisognerebbe far partecipare di più anche la gente a queste scelte. Non può decidere sempre l’ennesima task force e comunicarlo con un monologo stampa. Dovrebbe far partecipare di più tutti quanti alla stesura e alla preparazione. Queste sono cose che incideranno sulla carne viva del paese”.
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