Il Siviglia ha vinto, meritatamente, la sua ennesima Coppa, confermandosi specialista dell’Europa League. Ha battuto l’Inter, che stavolta non è entrata in campo con la solita freddezza, con la capacità di trasformare ogni pallone in un pallone da conquistare.
L’Inter ha trasformato invece la tensione in nervosismo, malgrado la partita si fosse messa subito bene e poi c’era stato il 2-2 immediato che avrebbe dovuto ridare tranquillità. La squadra di Conte stavolta invece si è persa, lasciando agli avversari la gestione della partita e subendo il palleggio veloce a centrocampo degli spagnoli. In pochi momenti si è vista l’Inter degli ultimi tempi. Molto più marcata la supremazia del Siviglia quando c’è stato da governare i sentimenti oltre alle giocate.
Neppure stavolta, insomma, Conte è riuscito a vincere a livello internazionale, confermandosi fortissimo nei campionati nazionali e ancora incompiuto fuori dai confini.
E viene da chiedersi se anche in una partita così, soprattutto in un secondo tempo in cui si vedeva chiaramente che avrebbe prevalso la qualità, avrebbe vinto l’idea, sia stato giusto regalare soltanto l’ultimo quarto d’ora a Eriksen. Un calciatore così, con quella cifra tecnica, non può e non deve restare a guardare. Una rinuncia su cui Conte – insieme ai suoi pensieri – dovrà riflettere molto.
Alessandro Vocalelli
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