E’ scontro tra Turchia è Grecia: c’è un accordo militare e di cooperazione tra Francia, Italia, Grecia e Cipro. Un accordo “a difesa del Mediterraneo orientale“, dicono: in realtà c’è di mezzo l’oro nero, il petrolio.
Questa è la vera causa della difficoltà nelle relazioni tra Grecia e Turchia.
Atene proprio adesso vota l’estensione delle proprie acque territoriali da 6 a 12 miglia, lo stesso premier Mitsotakis ha affermato che potrebbero arrivare fino al mar Egeo; questo da Erdogan può essere preso come un fatto molto pericoloso. Quasi un inizio di guerra.
Gli schieramenti ci sono già, importanti e indissolubilmente legati al petrolio: la Germania sta con la Turchia, la Francia e l’Italia stanno con la Grecia. Ma la Turchia e la Grecia sono paesi della NATO, così come gli altri tre.
C’è una spaccatura forte, verticale, ma nessuno ci dice nulla.
E’ un grosso problema d’informazione: ci parlano della Bielorussia, ma non della guerra che potrebbe esserci a due passi dall’Italia.
Come sempre l’attore principale è il petrolio.
3 minuti con Marco Rizzo
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