Lo sviluppo di conoscenza alla base del valore non è un processo endogeno, ma esogeno. La creazione di valori deriva dalla condivisione di valori, appare evidente che allora il dibattito etico sia centrale alla produzione del valore economico.
Cosa significa? Esiste un’economia che non guarda alla divisione capitali-mezzi-lavoro, ma alla ricerca della conoscenza e del valore dell’uomo. La conoscenza però non è una variabile endogena, cioè che riguarda me, è esogena: dipende in gran parte dalla rete. La conoscenza si sviluppa solo attraverso le relazioni umane. Nello scambio di idee tra persone ed altre persone.
La creazione di valore deriva dalla condivisione di valori. Il valore, dunque, è dato da un aspetto etico. Ecco perché il dibattito etico deve essere centrale alla produzione di valore economico.
Ne consegue che: se la conoscenza è lo scambio di idee tra persone e se questo scambio di idee produce creazione di valore solo a condizione che ci sia una condivisione di valori non solo etici ma scientifico-cognitivi, allora la produzione di valore non deve essere quantificata solo con il Pil, ma con l’aumento di valore etico.
Ragionare in questo modo comporterebbe una distruzione dell’economia capitalistica, del neoliberismo e delle sue enormi ingiustizie sociali.
Malvezzi Quotidiani, comprendere l’Economia Umanistica con Valerio Malvezzi
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