Chi ricorda i primi giorni di febbraio, lo richiama alla mente benissimo: “Macché mascherine, non fatevi prendere dalla psicosi del virus“. E poi si faceva appello alla sensibilizzazione anti-razzista, relegando il coronavirus a semplice benzina sul fuoco dell’odio razziale, con tanto di involtini primavera mangiati in primo piano dai conduttori delle principali trasmissioni nazionali.
Poi, tutto cambia: la Lombardia, il decreto, l’esodo verso sud, le mascherine e tutti i risvolti che ben conosciamo. Eppure, quando si tratta di scienza, la contraddizione non sarebbe ammessa, soprattutto se sulla bocca di scienziati e #virologi. Gli stessi che inizialmente avevano condannato la psicosi del virus bollando come inguaribili nevrotici i fruitori di mascherine, che si sostenevano non essere neppure adatte alla protezione, a differenza di modelli molto specifici dal costo proibitivo. Lo ricorda bene Fabio Duranti, che evidenzia le contraddizioni microbiologiche (e politiche) della scienza post-Covid.
Ecco il suo intervento a ‘Un Giorno Speciale’.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
Tornano in commissione, le opposizioni, dopo l'annuncio di un'astensione dai lavori — e tornano con…
Cristiano Ronaldo ancora al centro della scena. Ma questa volta non per un gol, un…
LA REAZIONE DI ZIDANE - La sfida tra Argentina e Algeria ai Mondiali verrà ricordata…
Il 12 giugno l'ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale degli Stati Uniti ha pubblicato documenti declassificati che confermano…
La Banca Centrale Europea ha ufficializzato un aumento dei tassi di interesse di 0,2 punti percentuali, come…