Si ferma ai piedi del podio il volo dell’aquila biancoceleste. La Lazio torna dalla trasferta di Napoli con zero punti e termina questo campionato, magico e maledetto, al quarto posto. Gioisce soprattutto il capocannoniere Ciro Immobile, poiché la partita conclusiva di questa Serie A gli consente di eguagliare il record fissato pochi anni fa da Higuain a quota 36 goal in un singolo campionato.
Infatti, già alla vigilia di quest’ultima giornata i giocatori di Inzaghi erano a conoscenza di un verdetto conquistato anzitempo. Ovvero, il ritorno in Champions League dopo anni di assenza. In questo senso l’ultima di campionato non ha spostato gli equilibri in classifica. Fermo restando l’amarezza per un primo posto così vicino prima del coronavirus, ma così lontano in questa sessione di calcio estivo.
L’interrogativo nell’ambiente laziale è il medesimo ormai dalle prime partite post lockdown: mezzo pieno o mezzo vuoto, come vedere il bicchiere biancoceleste? Nel nostro post-partita “A Botta Calda” Furio Focolari commenta la stagione della squadra capitolina.
“La Lazio pur non giocando male ha fatto una partita senza entusiasmo. Quando perdeva 2-1 la partita è stata molto in bilico per tanto tempo, no? Però la Lazio non ha dimostrato di volerlo a tutti i costi sto risultato. Io non capisco perché ci si accanisce sul Napoli, loro giocano la loro partita. Le squadre giocano per giocare.
Questa sera darei più colpe alla Lazio che non ha avuto quel piglio in più, che non gli rimprovero. Probabilmente non ne avevano più. Siamo al primo di agosto e ancora giochiamo a pallone. Non ce la facevano più ed è andata come è andata.
Forse la Lazio non è preparata in questo momento, manca la condizione. Non stiamo a vedere terzo o quarto posto: cambia poco e niente. La Lazio dopo il lockdown ha avuto un calo fisico pazzesco. Poi grazie alla classe di alcuni suoi giocatori, soprattutto Immobile, è riuscita a vincere qualche partita sennò la Lazio era in caduta libera.
E questa sera ha dimostrato, che soprattutto nel secondo tempo, era scomparsa. Non ce la facevano più. Io non mi sento di rimproverarli più di tanto. Però adesso hanno chiuso i giochi, tutti a mare e si riposeranno”.
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