L’Inter ha meritatamente conquistato la semifinale di Europa League, con una gara che ha esaltato lo spirito di squadra, la voglia del gruppo di superare l’ostacolo. Un’Inter che si è specchiata nel suo allenatore, Conte, capace di trasmettere a tutti la voglia di lottare su ogni pallone, di non dare mai nulla per scontato, un’Inter che si è vista anche concedere due rigori poi corretti dal Var.
Il Bayer per la verità ha provato più con il palleggio che con la concretezza di arrivare a un risultato che, a parte qualche piccolo rischio, non è mai stato in discussione. E’ stata anzi l’Inter a creare e a sbagliare un’infinità di occasioni. Ma il grande merito della squadra nerazzurra, come detto, è stato quello di aver giocato una partita di grande contenuti atletici, senza mai risparmiare una corsa o un intervento.
E da questo punto di vista è stato fantastico l’apporto che ha dato il migliore in campo, Lukaku, capace di dimostrare che il calcio non è fatto solo dagli artisti, da quelli come Messi che dipingono calcio.
C’è spazio e c’è la vetrina per chi è capace di fare reparto da solo, di piantare le gambe per difendere il pallone e poi cercare la sponda giusta per il compagno. E tutto questo Lukaku lo ha fatto alla grande, impreziosendo la sua prestazione con un gol di potenza e precisione. Un’Inter insomma che va avanti con pieno merito e con un giocatore capace di strappare applausi.
Alessandro Vocalelli
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