Un qualunque choc esogeno (come lo chiamiamo in economia) conduce alla disperazione dei più deboli, come abbiamo visto con il cigno nero del coronavirus.
Costruire invece un’economia davvero antifragile, significherebbe in Economia Umanistica costruire un sistema la cui fragilità possa essere della macchina globale, ma non dell’individuo. Poiché il mio scopo ultimo sarebbe quello di difendere ogni uomo.
Non il privilegiato dal fallimento degli altri.
La visione dell’economia globalizzata nella quale crediamo da decenni ha perso la visione umana dell’individuo. Dei suoi valori più alti.
Si pensa all’economia come a un corpo meccanico nel quale esistono gli strati: quest’idea della stratificazione dell’economia si basa su una legge di selezione naturale di individui, artigiani, piccole e microimprese, medie imprese, grandi imprese, corporazioni, multinazionali, settori produttivi e industrie, economie locali e globali.
In questa “piramide della lotta”, nella visione “Homo homini lupus”, tutti sono contro tutti nella famelica ricerca della prevaricazione, della predazione, della logica dell’esportazione come se tutti potessero esportare e nessuno importare.
Nella visione dogmatica della fede pagana dei mercati, nella visione del pensiero unico neoliberista, affinché il sistema sia stabile è necessario che siano fragili, cioè sacrificabili, le singole parti che lo compongono.
In ultima analisi, perché sia antifragile il sistema economico occorre che sia fragile l’individuo. Non perché lo siano tutti, ma perché la maggioranza lo sia.
Il sacrificio di molti a livello planetario consente l’accumulazione di immense ricchezze terrene a pochi.
Questa folle idea della ormesi – o mitridatizzazione del male – cioè dell’assunzione di poco veleno quotidiano, si basa su pensieri come quello di Nietzsche: “Quello che non mi uccide, mi fortifica“.
Così, ogni giorno, miliardi di persone assumono la loro buona dose di veleno e si apprestano a perdere diritti, certezze e sicurezze. Secondo i fautori del libero mercato questo è il sacrificio voluto dai loro dei pagani sull’altare della sicurezza e della stabilità del sistema.
MalvezziQuotidiani, comprendere l’Economia Umanistica con Valerio Malvezzi
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