Ad ogni azione sul web, corrisponde una reazione uguale e contraria.
Potrebbe essere questa la legge della dinamica dei clic, soprattutto quando si parla di censura e diritti.
La chiusura del canale YouTube Radio Radio Tv ha visto un’incredibile cassa di risonanza nella comunicazione virtuale.
In poche ore, da personaggi della politica, ai nostri blogger, passando per persone tanto comuni, quanto straordinarie, è divampata la denuncia sul web al grido di #iostoconRadioRadio.
La rabbia del web viene subito notata nei trend topic di Twitter, che pone Radio Radio 7° in tendenza per tre ore a partire dalle 16:30, fino ad arrivare 6° alle 17:20.
Una classifica che dà appena l’idea di quanto il fattaccio abbia urtato la sensibilità di molti sostenitori dell’informazione pluralista.
Ecco qualche testimonianza.
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