Era appena finita la partita di Lecce, vinta nettamente dal Milan, quando una notizia dolorosissima ha scosso il mondo del calcio. Se n’è andato Pierino Prati, una leggenda del Milan e un giocatore che ha fatto la storia anche della Nazionale Italiana.
A pochi giorni dalla scomparsa di Mario Corso, ancora tanta tristezza per la scomparsa di un calciatore simbolo di un calcio che faceva innamorare ancora di più, per la capacità di stabilire un contatto diretto tra il pubblico ed i beniamini.
Era così Pierino Prati, che i meno giovani ricordano per la capacità straordinaria di trovare la rete e i più giovani hanno scoperto anche negli interventi radiofonici in cui raccontava le sue verità con la solita schiettezza.
Un attaccante nel senso vera della parola, anche in campo dove aveva vinto di tutto e di più, con la maglia azzurra e con quella del Milan: scudetto, Coppa delle Coppe, Coppa Campioni, Intercontinetale.
Una bacheca fenomenale.
Ma anche la capacità di farsi amare, come è successo anche alla Roma, dove Prati ha giocato per quattro anni, lasciando un ricordo indelebile nei tifosi e tra gli ex compagni.
Come ha immediatamente testimoniato Bruno Conti: “Addio, grande Pierino”.
Alessandro Vocalelli
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