“Sabato scorso sono andato a suonare in un locale molto bello. Ovviamente tutti con le mascherine, noi, camerieri e ospiti, tutti a distanza di sicurezza. Il problema però c’è stato quando sono andato a riprendere la macchina alle 2.00: piena di bottiglie di birra“.
Si può sintetizzare con questo aneddoto di Stefano Capasso il paradosso del controllo eccessivo nei luoghi chiusi e la trascuratezza delle misure di sicurezza anti-Covid di quelli aperti.
E’ quasi un monito quello del Dj, un’esortazione a uniformare i due mondi, in una direzione o nell’altra, perché seppur la dimensione cubista non sia ritenuta al pari di un’azienda, si tratta pur sempre di lavoro.
I problemi in questo momento non riguardano ovviamente solo il Bel Paese: l’estate alle porte non sarà probabilmente la più proficua per gli animatori da mixer, che si dovranno adattare alle misure imposte agli italiani per giungere in altri stati e accettare ambienti vogliosi di festa, ma che sperano nella morte del virus per tornare a festeggiare davvero.
Ecco cosa ha detto in proposito Stefano Capasso a ‘Lavori in Corso’.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
NAPOLI - Squalificato per la trasferta di Torino, con Landucci in panchina al suo posto,…
Nel marzo 2026 il Sejm, la camera bassa del Parlamento polacco, ha eletto sei nuovi…
Per mesi le imprese dell’autotrasporto hanno anticipato di tasca propria il caro gasolio, contando su…
LAZIO - "Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo": così Gattuso aveva frenato…
Settantatré anni dopo, l’Italia torna sul tetto del mondo della Formula 1. Kimi Antonelli è…
In Polonia è in corso uno scontro istituzionale sul controllo della Corte costituzionale. Il governo…