Grande protagonista di questo periodo di lockdown, nella vita di Rudy Zerbi, è il suo bassotto Paride, Paco per gli amici. Lo abbiamo conosciuto in diretta nel salotto virtuale di ‘Io le donne non le capisco’, con Sonia D’Agostino, Loredana Petrone, Stefano Bongarzone e il Maestro Alberto Laurenti.
Abbiamo scoperto come passa le sue giornate Rudy Zerby, dividendosi tra famiglia, radio, le puntate di Amici di Maria De Filippi e Paco, naturalmente. E abbiamo anche capito che cosa si prova, in questo momento di restrizioni e di cambiamenti, a fare televisione. Senza pubblico, senza interazione diretta, senza contatto fisico.
Ballerini che ballano a un metro di distanza, niente applausi, niente fischi…
In questa intervista Rudy Zerbi ci ha raccontato qualche retroscena e soprattutto: ci sono novità tra i suoi progetti futuri? Ecco cos’ha detto.
“Ci sono tante differenze, non è solo il pubblico che ti dà sostegno. Per esempio i ballerini che ballano a un metro di distanza. La cosa che ci ha un po’ stupiti tutti, in positivo, è il fatto che senza pubblico, in uno studio vuoto, tutto quello che dici non ha un riscontro immediato. La parola ha un valore diverso, non è sottolineato da un applauso o da qualcos’altro. Io per esempio sono uno abituato a prendere un sacco di fischi e un sacco di buu perché dico sempre le cattiverie… Mi mancano, sì! Quando dici una cosa di solito hai subito un’emozione di ritorno, in questo caso non c’è, quindi è tutto molto più intenso, molto più forte”.
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