Featured

Il 96% degli italiani rispetta le regole, ma le pene si inaspriscono: oltre la vita è a rischio la libertà

“Dacci oggi la nostra restrizione quotidiana“.
E’ questa ormai la preghiera giornaliera del cittadino terrorizzato, vittima per eccellenza della psico-politica preordinata. Egli è disposto a perdere ogni giorno un pezzo delle sue libertà e dei suoi diritti pur di avere salva la nuda vita.

Ormai è una tendenza consolidata, collaudata e sempre più visibile: ogni giorno l’emergenza si intensifica e con essa si radicalizzano i dispositivi di restrizione delle libertà e dei diritti.

L’emergenza c’è ed è seria, sia chiaro, ma è altresì certo che se un eventuale aspirante dittatore del mondo volesse in futuro instaurare la propria tirannia troverebbe nella pandemia e nelle restrizioni della libertà una via privilegiata per farlo.
Se non fosse che davvero ci troviamo nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus, verrebbe davvero spontaneo pensare che siamo al cospetto di un grande progetto di bioingegneria sociale, teso a instaurare una dittatura silenziosa e gentile. Un pezzo alla volta, una restrizione dopo l’altra.

Dall’invito ad uscire di casa si è così passati al divieto a norma di legge di uscire di casa, con pene draconiane che ieri si sono inasprite.
Intanto si è controllati panotticamente attraverso le celle dei cellulari, l’esercito è onnipresente nelle città, quasi si fosse nel Portogallo di Salazar o nella Grecia dei colonnelli; volano i droni sopra di noi per sorvegliarci senza soluzione di continuità.

Questa è la verità: in nome della paura siamo disposti a tutto pur di avere salva la nuda vita.

Per inciso, i dati del Viminale ci riferiscono che circa il 96% degli italiani hanno rivelato di essere in regola con le norme dettate dal Governo.
Qual è dunque la ragione dell’inasprimento delle ammende, con sequestri e ulteriori limitazioni delle libertà?

Se fossimo nella cosiddetta dittatura la ratio sarebbe chiarissima, ma siamo nella democraticissima Europa del 2020, no?

Intanto si fa sapere che le misure restrittive del Governo non sono, ma potrebbero essere prorogate fino al 31 luglio.
La domanda che in questo momento gli spiriti liberi non riescono a non porsi è la seguente: fino a che punto ci chiederanno di rinunciare alla libertà? Vale davvero la pena rinunciare ad ogni libertà per avere salva la vita?

Non è forse tra i punti fermi della civiltà occidentale la consapevolezza che la libertà è tra tutti i beni il più prezioso?

RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego Fusaro


ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

LEGGI ANCHE:

Diego Fusaro

Recent Posts

  • Sport

Squalifica Allegri, Ordine smonta il “non detto” sul ricorso

ALLEGRI - Due giornate di squalifica accettate dopo l’espulsione in Napoli-Roma, una frase sulla Roma…

27 minuti ago
  • Featured

“Non dovevamo essere visti” ▷ L’audizione dei danneggiati da vaccino in Commissione Covid

Il giorno prima, al Quirinale, il presidente Sergio Mattarella aveva usato parole durissime contro chi…

35 minuti ago
  • Featured

La lezione di Bellavite sull’immunità di gregge ▷ “Quella di Figliuolo fu una vera e propria falsità”

È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…

15 ore ago
  • Featured

Onorato: “I campanellari mi hanno aspettato di notte, ora basta: Meloni intervenga”

Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…

16 ore ago
  • Sport

Le Martingale: i pronostici della 10ª giornata di Serie A 2026/2027

La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…

17 ore ago
  • Sport

NBA Europe, Petrucci senza freni sulla FIBA: “Come il Vaticano!”| Radio Radio Basket

INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…

19 ore ago