La Lazio ha battuto anche il Bologna, infilando l’ennesimo risultato utile e soprattutto conquistando la testa alla classifica. Una soddisfazione grande – perché l’ultima volta nel girone di ritorno era successo nel giorno dello scudetto – per un popolo che ha accompagnato la squadra verso un traguardo straordinario.
La Lazio ha vinto con venticinque minuti di calcio ad altissimo livello, uno spettacolo, con un giocatore che è oggi il più importante e decisivo del campionato: Luis Alberto. Sì, perché in una serie A di fuoriclasse e grandi calciatori, Luis Alberto è comunque un’eccellenza assoluta, per il suo modo di stare in campo, l’eleganza e l’efficacia, la capacità di fare tre ruoli nella stessa partita. Play maker, rifinitore e goleador nello stesso momento: un gigante.
Ma tutta la Lazio, a cominciare naturalmente da Inzaghi, merita l’applauso più fragoroso. Perché a battere il Bologna (un abbraccio a Mihajlovic) è stato un gruppo che sa cosa vuole e come andare a prenderselo, con i cosiddetti titolari che sono affiancati da alternative assolutamente all’altezza.
Lazio dunque prima, regina. Tutti in piedi per gli applausi.
Alessandro Vocalelli
LEGGI ANCHE:
È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…
Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…
La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…
INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…
Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto…
La gip di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, trentenne…