La Roma ha perso anche contro l’Atalanta, sprofondando a sei punti dai rivali per la Champions e perdendo un’altra occasione per cercare di salvare il campionato. C’è stata Roma soltanto nel primo tempo, quando qualcosa si è visto, almeno dal punto di vista dell’impegno.
Poi però la squadra è sparita ed è crollata sotto i colpi di Gomez e compagni, che hanno ribaltato il risultato e la partita, dimostrando ancora una volta di avere una marcia in più.
La Roma paga ancora una volta i suoi errori di programmazione, fino ad essere costretta ad inventare modulo e giocatori nella partita bivio del campionato. Un termometro, un indicatore della differenza è soprattutto nell’attacco, dove cui sono viste le differenze nette tra una squadra ambiziosa ed un’altra costretta a vivere – come ha detto Petrachi – su un mercato furbo.
Mentre Dzeko si è battuto da solo contro i giocatori avversari, dall’altra si sono alternati Gomez, Ilicic, Zapata, Muriel, Malinowsky. Insomma, una differenza troppo netta, che poi si è vista in campo. Con una squadra convinta dei propri mezzi, ed un’altra in piena involuzione. La Roma è sparita.
Alessandro Vocalelli
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