Roba brutta. Non trovo un’altra immagine per spiegare la Juventus vista a Lione. Partita orribile, nelle idee, nel gioco, nella fame, negli errori, l’Olympique di Lione ha fatto un figurone senza nemmeno correre e affannarsi troppo perché davanti si muovevano comparse, fatta eccezione per Cristiano Ronaldo un uomo solo al comando di una ciurma di scappati di casa.
A parte i due difensori centrali, Bonucci e De Ligt discreti, i due esterni, Danilo e Alex Sandro sono stati da denuncia, così come i tre centrocampisti Pjanic, Bentancur e Rabiot, il nulla sia in fase di interdizione, sia in quella di proposizione, figuratevi in quella offensiva.
Sarri con il mozzicone disgustoso sulla bocca a inquadrare un barbone ai giardini pubblici si è sbracciato e ha urlato verso una squadra di sordi (si può scrivere o è un’offesa?).
Il risultato non comprometterebbe il passaggio del turno se la Juventus avesse offerto immagini più confortanti di quella di ieri sera ma così’ non è stato e così non è. La squadra continua a prendere gol e a faticare in fase di realizzazione, la carta disperata delle tre punte nel finale ribadisce che Sarri ha spedito all’estero Mandzukic, non ha un centravanti alternativo a Higuain che ha guai fisici e a gennaio non si è cercato una punta qualunque che potesse fare respirare l’argentino e dare un’idea in più all’allenatore.
Di certo la Juventus di Lione fa capire che contro l’Inter dovrà pensare a non prenderle. E sarà già molto per una squadra senza sangue e con un allenatore che non ha ancora capito che fare.
Tony Damascelli
Dodici pacchetti di aiuti militari italiani inviati a Kiev, un tredicesimo ormai sul tavolo e,…
Continua la giusta e meritata batosta per il cancelliere teutonico russofobico Merz. Alternative für Deutschland…
Dopo ormai quattro anni e mezzo di conflitto, quanto la guerra in Ucraina sta mettendo…
Il Frosinone ha iniziato la stagione di Serie A come meglio non poteva, conquistando 10…
Affondo durissimo dell'eurodeputata tedesca Christine Anderson (AfD) contro la presidente della Commissione Europea Ursula von…
Le urne hanno parlato in due capitali quasi nello stesso momento, e il modo in…