Ci+dobbiamo+rassegnare+e+convivere+con+i+virus
radioradioit
/2020/02/ci-dobbiamo-rassegnare-e-convivere-con-i-virus-mario-tozzi/amp/
Attualità

Ci dobbiamo rassegnare e convivere con i virus

Purtroppo la settimana non è che si apra benissimo sotto i segni del Covid-19, però forse si può inserire un altro punto di vista, siamo tutti preoccupati, siamo nel panico.

Questo perché conosciamo poco la storia dei batteri, dei virus, nostri compagni da sempre e che ci hanno preceduto su questa terra da 3 miliardi e mezzo di anni. Sono i veri dominatori del mondo, ognuno di noi se ne porta appresso qualche miliardo.

I virus sono molto bravi e capaci ad evolversi pur se si replicano mischiando i loro patrimoni genetici e dunque non hanno quel dono dell’imperfezione che porta l’evoluzione eppure sono attentissimi.

Pensate a questa famiglia di coronavirus, della Sars o delle altre influenze: nel caso della Sars, per esempio, il carico virale massimo arrivava una decina di giorni dopo i sintomi, qui qualcuno sospetta (tra questi il prof. Burioni) che il carico virale massimo sia prima della comparsa dei sintomi, se davvero fosse così è come se quest’altra famiglia avesse indovinato un comportamento più azzeccato per invadere il numero maggiore di ospiti, perché se non ci sono i sintomi riesce a riprodursi più facilmente.

A pensarci bene Sapiens e batteri hanno lo stesso identico obbiettivo, come specie su questa terra, replicarsi il maggior numero di volte possibile, i batteri lo fanno molto meglio di noi e in maniera molto più efficace.

Inoltre, dovremmo rassegnarci al fatto che i batteri ci servono tutti, e dobbiamo rassegnarci al fatto che non possiamo scegliere i batteri buoni e quelli cattivi e che i batteri ci servono tutti per la nostra vita altrimenti non potremmo espletare delle funzioni vitali se non ci fossero questi virus.

Non possiamo eliminarli, ma possiamo conviverci e trovare da vaccini e medicamenti la maniera di limitare la loro capacità di portare morte, anche se in realtà questo virus in quanto a capacità mortifera è piuttosto bassa: ha il 3-4% di mortalità, il vaiolo e la peste avevano l’80% di morte. Il coronavirus ci preoccupa molto perché il suo livello di contagiosità è molto alto e lo dobbiamo seguire con molta attenzione.

GeoMario, cose di questo mondo – Con Mario Tozzi


ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

LEGGI ANCHE:

Mario Tozzi

Recent Posts

  • Notizie

Inter Campione d’Italia: la festa di San Siro e lo sfottò al Milan

Tutto facile per l'Inter, il ventunesimo Scudetto della storia arriva con l'anticipo previsto, ai primi…

5 ore ago
  • Featured

GP di Miami, le pagelle di Paolo Marcacci

Kimi Antonelli 10 L'apprendistato da fuoriclasse abbiamo la sensazione che sia già terminato: laurea con…

7 ore ago
  • Calcio

Il Milan crolla a Sassuolo, si allontana il secondo posto

Ennesima sfida per aggiudicarsi il secondo posto, dopo il passo falso del Napoli. In attesa…

11 ore ago
  • Sport

Sinner, allarme Internazionali: la presenza ora è a rischio

Fulmine a ciel sereno per i tantissimi tifosi del campione di San Candido: ecco cosa…

12 ore ago
  • Featured

Inter, Scudetto meritato: “Milan troppo debole per competere, senza infortuni il Napoli poteva vincere”

Questa è la giornata che potrebbe assegnare lo Scudetto all'Inter, manca solo la matematica certezza,…

17 ore ago
  • Video

A Strasburgo parte l’indagine sulle ingerenze dell’UE ▷ “Cos’ha da nascondere von der Leyen?”

Il Digital Services Act, entrato in vigore nel 2023 come strumento di regolazione delle grandi…

18 ore ago