La gremitissima piazza delle Sardine a Bologna, domenica scorsa, è stata allestita con grande cura: maxi-schermi, concertone, sorveglianza e riprese aeree. La domanda sarà anche prosaica, ma merita di essere posta: chi paga? Chi sta dietro a questa rivolta ittica che ha tutta l’aria di essere una rivolta colorata del potere per il potere?
Non è difficile tratteggiare l’identikit fenomenologico delle Sardine: in quanto prodotto in scatola del padronato cosmopolitco rispecchiano il cliché dell’intellettuale globalista amico dei mercati.
Ecco gli elementi che lo dimostrano.
Una scarsa cultura, per di più approssimativa, ostentata sempre e solo per marcare la propria superiorità rispetto alle plebi lavoratrici e all’aborrito popolo populista e xenofobo.
La beatificazione perenne della openness cosmopolitica: apertura dei porti e delle autostrade, delle menti e dei cancelli, dei confini e dei territori. Quella che poi non è altro che l’emancipazione dei mercati globalisti che massacrano le classi lavoratrici.
Non si può, d’altro canto, chiedere troppo a chi è stato inscatolato dal potere global-capitalistico per assecondarne i desideri.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
Jannik Sinner ancora protagonista di un gesto clamoroso ad Indian Wells: i tifosi restano senza…
Antonio Conte ed un futuro a Napoli tutto da decifrare: le parole del tecnico ed…
La notizia del sabato sera è che Boga è il miglior attaccante centrale della Juventus.…
Con il blocco dello Stretto di Hormuz, una parte del mondo sta sperimentando una fase…
Una vittoria in rimonta, una buona prestazione di De Bruyne. Queste le due belle notizie…
https://youtu.be/LrGvre4C2Fc Inter - Atalanta si chiude in pareggio, finisce 1 a 1 e si porta…